The Signature Dish 2026

Science on the Plate - The Fifth Taste

A Mediterranean Manifesto for the Future

La serata offrirà un menu di quattro portate, ognuna creata da un acclamato chef diverso. Ogni piatto mette in risalto l'interpretazione unica dello chef in termini di sostenibilità, creatività e risorse locali, unendo gusto ed ecocompatibilità.

JEFFREY VELLA

dal Ristorante Cap Aureo – Grand Park Hotel Rovigno

DANIJEL & ILJA ĐEKIĆ

dal Monte Rovigno

DAVID ŽEFRAN

dal Ristorante Milka

MARINA GAŠI

dal Ristorante Marina

MAŠA SALOPEK

dal Ristorante Cap Aureo – Grand Park Hotel Rovigno

Cosa ti aspetta

Esperienza culinaria di quattro portate

Questa non è una cena a tema, ma un atto culturale: il patrimonio espresso attraverso la gastronomia. Gli ingredienti sono locali, i metodi rispettosi, gli sprechi minimi. La storia viene ereditata, protetta e offerta con cura. Come Michelangelo dipingeva la Cappella Sistina, questi chef creano non con pigmenti ma con la memoria. In un mondo frenetico, questa è una scelta di rallentare: vedere, assaggiare, ricordare.

Un Patrimonio Sacro, Servito

Quest'anno, la alta cucina diventa una lente sul patrimonio sacro. Ispirati dagli affreschi delle chiese istriane, traduciamo l'immagine in sapore, il pigmento in consistenza, la devozione in servizio. La tavola diventa una navata; ogni portata, un atto di memoria. Il risultato è un rito contemporaneo: rispettoso, radicale e appena abbastanza assurdo da contare.

Il Cuore del Vino Istriano

Veralda Winery, a conduzione familiare dal 1938, Krone le colline dell'Istria settentrionale con 25 ettari di vigneti biologici. Celebrando la Malvasia Istriana, il Refošk e il Teran, Veralda ha ottenuto riconoscimenti mondiali nel 2016 quando il suo Refosco “Istriano” si è aggiudicato il Platinum Best in Show di Decanter. Innovatori per natura, hanno introdotto il primo rosé di Teran e spumanti, guidati da una filosofia che privilegia l'emozione sulla tecnica, offrendo vero piacere in ogni sorso.

Una voce che trasforma l'aria

Marcela Orośi si esibisce durante l'evento. La sua voce fa più che intrattenere: trasforma l'atmosfera. Ogni nota è posizionata con cura, ogni pausa ricca di significato. Come la costa istriana, il suo repertorio oscilla tra il sorprendente e il familiare, dissolvendo il confine tra artista e pubblico. La sua musica permane a lungo dopo che è finita, inconfondibile, indimenticabile.

 
 
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